Epilessia in viaggio: guida pratica e consigli utili

epilessia e estate

Epilessia in viaggio. Una raccolta di consigli da salvare e conservare se soffrite di epilessia ma amate viaggiare.

Epilessia in viaggio: guida pratica e consigli utili

Viaggiare è una delle esperienze più belle che possiamo regalarci. Ma per chi convive con l’epilessia, l’organizzazione di un viaggio richiede qualche accortezza in più. Non significa rinunciare: significa partire preparati.
In questo articolo voglio condividere con te tutto quello che faccio io prima di partire — tra burocrazia, farmacia, valigia e piccoli trucchetti imparati negli anni — per affrontare ogni viaggio in modo più sereno e sicuro.


📝 1. Pianifica bene la destinazione e il programma

Perché è importante:
Non tutte le destinazioni sono adatte se soffri di epilessia, soprattutto se la tua è fotosensibile o se il caldo, l’altitudine o la stanchezza influenzano le tue crisi.

Cosa fare:

  • Valuta il clima, l’altitudine e la presenza di strutture mediche nelle vicinanze.

  • Se puoi, prediligi luoghi dove è facile trovare ospedali o pronto soccorso.

  • Fai un itinerario realistico: lascia sempre spazio a pause, relax e imprevisti.

📌 Consiglio personale: io alterno giornate di visita intensa a giornate di relax, anche al mare o in hotel, senza sensi di colpa.


💊 2. Farmaci: organizza tutto con anticipo

Perché è fondamentale:
Dimenticare un farmaco o finire le scorte in viaggio è rischioso e complicato, soprattutto all’estero.

Cosa fare:

  • Porta sempre con te una ricetta medica in inglese con principio attivo, posologia e durata della terapia. Chiedi al neurologo di fartela prima di partire + chiedi un documento al tuo medico che attesti la tua malattia firmato da lui, in inglese.

  • Porta i farmaci nel bagaglio a mano e una piccola scorta nel bagaglio da stiva se viaggi in aereo.

  • Se il farmaco ha bisogno di essere conservato al fresco, prendi una custodia termica da viaggio.

📌 Consiglio personale: io preparo una bustina trasparente con farmaci per tutti i giorni e due o tre dosi extra in caso di ritardi o prolungamenti imprevisti.


📄 3. Assicurazione sanitaria: sì, sempre (e ti consiglio Columbus)

Perché è importante:
Anche in paesi europei dove funziona la tessera sanitaria, spesso alcune visite specialistiche e i farmaci salvavita sono a pagamento o non disponibili.

Cosa fare:

  • Fai sempre un’assicurazione sanitaria che copra spese mediche e rimpatrio.

  • Io uso Columbus Assicurazioni, hanno un servizio ottimo, costano poco e il servizio clienti è sempre gentile e disponibile.

  • Specifica sempre la tua patologia nella dichiarazione medica iniziale.

📌 Consiglio personale: se viaggi spesso, fai una polizza annuale multiviaggio: risparmi e stai più tranquilla.


🎒 4. Cosa mettere in valigia (oltre al classico)

Oltre al necessario per il viaggio, aggiungi sempre:

  • Farmaci e copia della ricetta

  • Integratori di magnesio e potassio (ottimi in caso di caldo o stanchezza)

  • Occhiali da sole polarizzati (se sei fotosensibile)

  • Cappellino e foulard

  • Borraccia termica

  • Un mini kit di pronto soccorso

  • Anello antistress o oggetto che ti rilassa (io ovviamente metto gli anelli girevoli Ansya)

  • Copia dei documenti e assicurazione anche in formato digitale sul telefono e su una mail a cui puoi accedere ovunque

  • Un bigliettino nel portafoglio con scritto: “Soffro di epilessia. In caso di malore chiamare [numero di emergenza] + cosa fare”

📌 Consiglio personale: metto sempre una fotocopia del mio piano terapeutico nella valigia, che non si sa mai.


🍽️ 5. Attenzione a cibi, bevande e fusi orari

Perché è importante:
Alcuni cibi e abitudini diverse possono alterare il metabolismo dei farmaci o aumentare il rischio di crisi.

Cosa fare:

  • Evita alcol e bevande energetiche.

  • Stai attenta ai cibi molto salati o speziati se non sei abituata.

  • Se cambi fuso orario, chiedi al neurologo come gestire gli orari delle medicine (ma potrebbe non funzionare, vedi la mia avventura a New York)

  • Non saltare i pasti: gli sbalzi di zuccheri nel sangue possono scatenare crisi.

📌 Consiglio personale: porto sempre con me barrette proteiche e snack leggeri, così evito di rimanere a digiuno nelle trasferte lunghe.


🛌 6. Ritagliati momenti di riposo

Perché è importante:
Il sonno e il riposo sono fondamentali per mantenere l’equilibrio neurologico. Dormire poco o male aumenta il rischio di crisi.

Cosa fare:

  • Se puoi, scegli hotel tranquilli e lontani da discoteche o strade rumorose.

  • Usa tappi per le orecchie e mascherina per dormire se necessario.

  • Non sentirti in colpa se vuoi rientrare prima o saltare una tappa per riposare.

📌 Consiglio personale: Fai quello che vuoi quando vuoi e non viaggiare da sola.


🖐️ 7. Antistress portatili e strategie di emergenza

Perché è importante:
Anche in viaggio possono capitare situazioni che ti agitano o ti destabilizzano.

Cosa fare:

  • Porta un anello girevole, un fidget o qualsiasi piccolo oggetto che ti rilassi.

  • Scarica app di meditazione o respiro guidato sul telefono.

  • Segna i numeri di emergenza locali e dell’ambasciata italiana.

📌 Consiglio personale: io viaggio sempre con gli anelli Ansya, soprattutto nei viaggi in treno o in aereo, quando so di essere più vulnerabile.


📱 8. Informati sulle emergenze locali

Perché è importante:
Ogni paese ha il suo numero di emergenza, le sue regole sanitarie e ospedali più o meno accessibili.

Cosa fare:

  • Prima di partire, segna i numeri di emergenza locali.

  • Verifica dove si trova l’ospedale più vicino alla tua struttura.

  • Scarica eventuali app utili di pronto intervento.

📌 Consiglio personale: in Francia e Spagna c’è un’app di emergenza sanitaria nazionale.


Conclusione: viaggiare si può, basta essere preparati

L’epilessia non deve fermarti, ma devi imparare a rispettarla e ad ascoltare il tuo corpo anche in vacanza. Con una buona organizzazione, una valigia ben fatta e l’assicurazione sanitaria giusta, puoi partire più serena.

Se ti è piaciuta questa guida, condividila con chi potrebbe averne bisogno. E se vuoi altri consigli di viaggio per chi vive con una malattia cronica inizia a seguirmi su Instagram @alicecerea: sono felice di aiutarti!


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